La Cattedrale di San Pietro si prepara ad accogliere il reliquiario delle Lacrime della Madonna del Santuario di Siracusa.L’evento di grande intensità spirituale che si svolgerà dal 17 al 19 aprile, è stato promosso dall’Unitalsi bolognese. Tutta la Comunità diocesana è invitata a sostare in preghiera davanti a un segno che, da oltre settant’anni, interpella la fede dei credenti. Il reliquiario custodisce le lacrime versate da una semplice effigie mariana a Siracusa nel 1953, un fatto riconosciuto dalla Chiesa come segno straordinario e richiamo alla conversione.
L’evento delle lacrime di Siracusa si colloca tra il 29 agosto e il 1° settembre 1953, in una modesta abitazione di via degli Orti. Protagonista è una giovane coppia, Angelo Iannuso e Antonina Giusto, in attesa del primo figlio e provata da difficoltà economiche e da una gravidanza molto sofferta. Nella loro casa era appeso al muro un piccolo quadretto in gesso raffigurante il Cuore Immacolato di Maria. Al mattino del 29 agosto, Antonina – colpita da una forte crisi – notò che dagli occhi dell’immagine scendevano lacrime. Il fenomeno si ripeté più volte nei giorni successivi, attirando familiari, vicini e poi una folla sempre più numerosa. L’episcopato siciliano, dopo un attento discernimento, dichiarò il fenomeno degno di fede. In particolare, i vescovi affermarono che “non si può mettere in dubbio la realtà delle lacrime”
.Nel tempo, la devozione crebbe fino alla costruzione del Santuario della Madonna delle Lacrime, oggi uno dei principali luoghi di pellegrinaggio mariano in Italia.
Durante i tre giorni sono previste celebrazioni e tempi di venerazione personale, occasione preziosa per affidare alla Madre di Dio le proprie intenzioni, ma anche per riscoprire uno sguardo di misericordia sul mondo. Un segno semplice e potente, che attraversa i decenni e giunge oggi a Bologna: Maria piange perché l’uomo si allontana da Dio, ma anche perché continua ad accompagnarlo con amore, indicando una via di speranza e di ritorno.




