Martedì 19 maggio

Salesiani: progetto “Verso Casa” per i giovani immigrati

Un impegno che vuole accompagnare iragazzi non solo verso un lavoro, ma verso una casa e una piena cittadinanza

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Per molti ex minori non accompagnati, seguiti dall’Opera Salesiana di Castel de Britti, la sfida più difficile è trovare una casa.

È da questa consapevolezza che nasce “Verso Casa” presentato nei giorni scorsi. L’iniziativa si rivolge ai ragazzi che, raggiunta la maggiore età, rischiano di trovarsi senza una rete familiare e senza un’abitazione stabile, nonostante abbiano acquisito competenze professionali e spesso abbiano già un impiego. Per rispondere a questa emergenza abitativa, il progetto propone un modello fondato sull’incontro tra giovani, famiglie e territorio. Non si tratta semplicemente di offrire una stanza, ma di costruire un’esperienza di vita condivisa. Le famiglie che aderiscono accoglieranno i ragazzi per un periodo compreso tra i dodici e i diciotto mesi, accompagnandoli nel delicato passaggio verso l’autonomia. È previsto un contributo mensile di 350 euro per sostenere le spese dell’accoglienza: 150 euro saranno versati dal giovane stesso, come forma di responsabilizzazione, mentre i restanti 200 euro saranno garantiti dall’Opera Salesiana.
«Anche quando riusciamo a dare ai ragazzi una formazione e a trovare loro un lavoro, talvolta basta un cognome straniero per ricevere un rifiuto ad una richiesta di alloggio». Carlo Caleffi, responsabile del Centro di formazione professionale dei Salesiani.
Il progetto ha ottenuto il sostegno della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e il patrocinio dei Comuni di San Lazzaro di Savena, Ozzano dell’Emilia e Castenaso. 
Alla presentazione è intervenuto anche il cardinale Matteo Maria Zuppi, che ha evidenziato il valore di un’iniziativa capace di tradurre in scelte concrete la cultura dell’incontro. Viene proposto un percorso educativo integrale, monitorato costantemente dagli operatori dell’Opera Salesiana. Pierluigi Stefanini, presidente della Fondazione del Monte, ha sottolineato la necessità di costruire risposte strutturali attraverso la collaborazione tra istituzioni, università e società civile. Attraverso il sito del progetto, già attivo, single, coppie e famiglie possono manifestare la propria disponibilità all’accoglienza.
Una scelta che, nelle intenzioni dei promotori, non rappresenta soltanto un aiuto per i giovani migranti, ma un investimento sul futuro della comunità. A Castel de’ Britti, intanto, i Salesiani continuano la loro missione educativa accogliendo studenti provenienti da quindici Paesi diversi e offrendo percorsi di formazione professionale che spaziano dalla lavorazione del legno alla termoidraulica, fino ai corsi per il conseguimento della licenza media.
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