Sabato 6 giugno

Sottoscritto il manifesto «Organizziamo la speranza»

L'incontro dei Sindaci del territorio diocesano con l'Arcivescovo si è svolto nell'Aula Magna del Seminario

Zuppi: «Ringrazio per il confronto di questo anno con tutti voi, che ha rappresentato la prova che la speranza non è un processo individuale»

Sabato 6 giugno nell’Aula Magna del Seminario si é svolto l’incontro dei Sindaci del territorio diocesano con l’arcivescovo Matteo Zuppi.

Si tratta di un’ulteriore tappa del percorso inaugurato nel settembre dello scorso anno, predisposto dalla Commissione che comprende rappresentanti dell’Ufficio diocesano per la Pastorale Sociale e del Lavoro, della Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna, alcuni Sindaci dell’Area Metropolitana, esperti ed ex amministratori.

L’incontro, svoltosi in forma riservata,  si é concluso con la sottoscrizione del Manifesto «Organizziamo la speranza», frutto del lavoro comune svolto negli ultimi mesi.

A questo link il testo integrale del Manifesto «Organizziamo la speranza» sottoscritto dai Sindaci.

All’incontro, dopo il saluto introduttivo di Benedetta Simon, componente della Commissione preparatoria, ha preso la parola monsignor Stefano Ottani, incaricato diocesano per l’evento.

«Ritengo che quello avviato lo scorso settembre possa essere considerato un itinerario molto valido per contenuto e metodoha osservato monsignor Ottani -. Anzitutto per il contenuto che ha messo a fuoco la speranza quale scopo del servizio al bene comune. La speranza come bene storico, non tanto come virtù teologale, ossia come realtà desiderata, ardua, ma raggiungibile. Oggi non c’è contenuto più adeguato della speranza che la pace, come insieme delle condizioni che permettono ad ogni persona di vivere e realizzare sé stessa».

É seguito il dialogo fra Luca Vignoli, sindaco di Castel Maggiore, e Aldo D’Achille, sindaco di San Bellino (RO) e indicato nel 2021 come miglior Sindaco del Mondo dal World Mayor Community Award.

«Vogliamo applicare ha spiegato il sindaco D’Achilleun modello che ha dimostrato di funzionare in una piccola realtà come quella che amministro, a contesti più ampi. Per esempio, sulla forestazione abbiamo coniato un approccio di coinvolgimento del cittadino perché  iamo convinti che l’amministrazione pubblica deve essere gestita con il coinvolgimento costante del cittadino anche nelle dinamiche legate ai lavori pubblici».

«Voi Sindaci rappresentate le vostre comunità che si pensano insiemeha detto l’Arcivescovo in un passaggio del suo intervento – e questo significa organizzare speranza. Il vostro servizio è un servizio di autentico civismo perché, per il cittadino, incarnate la prossimità delle Istituzioni. Così inteso, il civismo è propedeutico all’organizzazione della speranza. Ciò non significa annullare le differenze, ma conferire ad esse quel contributo indispensabile per capire ed affrontare i problemi. Ringrazio per il confronto di questo anno con tutti voi, che ha rappresentato la prova che la speranza non è un processo individuale».

«Quello del quale parliamo oggiha osservato il sindaco di Bologna e Coordinatore Nazionale Arci per i grandi Comuni, Matteo Leporeé un percorso che si é rivelato utile ed importante perché ci ha aiutati a proseguire sulla scia di un lavoro già avviato a livello di città metropolitana dove comprensibilmente si discute, partendo da punti di vista, istanze e problematiche diverse. Insistere sui legami di reciprocità e fiducia con i cittadini e fra di noi è ciò da cui ripartire ed il seguito di questo percorso dovrà essere incentrato su questo».

«Ascoltare le persone che ci sono affidate deve essere un obbligo politico ha spiegato Alessandro Santoni, Sindaco di San Benedetto Val di Sambro e Coordinatore Nazionale Anci dei Piccoli Comunie questo Manifesto va esattamente in questa direzione. Lo fa indicando l’obiettivo di un reale bene comune come, ad esempio, la messa al centro delle esigenze del singolo e del territorio. Il metodo con cui è nato il Manifesto é da portare avanti non solo nelle nostre comunità, ma da proporre anche al di fuori, in altri contesti».

condividi su