In un messaggio al cardinale Zuppi

Dal Rwanda gli auguri pasquali alla diocesi

Il vescovo di Butare racconta come vive il paese africano l'emergenza Covi-19

BOLOGNA – Sono giunti anche dal Rwanda gli auguri pasquali al Card. Matteo Zuppi e alla Chiesa di Bologna da parte del vescovo di Butare, Philippe Rukamba. Auspicando una buona e fruttuosa Settimana Santa, il Vescovo africano ha espresso vicinanza agli amici che si trovano in Italia, a Bologna, Milano, Brescia, Roma, e che come tutte le persone nei vari continenti soffrono molto l’angoscia e la precarietà per il covid-19.

“L’Italia ha pagato un grande tributo – ha affermato – e noi che siamo lontani abbiamo sempre un pensiero per i nostri amici e siamo vicini ai vescovi che abbiamo conosciuto nei nostri incontri. La pandemia e l’isolamento fanno sì che pensiamo ancora di più agli altri, ed è l’occasione per pregare per loro. Dio accolga le vittime, conforti i parenti, che spesso non sono arrivati nemmeno ad accompagnare i loro cari defunti, e guarisca i malati”.

La speranza di mons. Rukamba è che “la situazione migliori da voi a Bologna, in Emilia-Romagna e Lombardia che sono state l’epicentro di questa pandemia in Italia. Preghiamo affinché la situazione migliori”.

Il Vescovo del distretto di Butare ha inoltre ricordato che anche in Rwanda “viviamo le difficoltà come gli altri Paesi del mondo e che a partire dal 14 marzo il Governo ha impedito gli assembramenti e ha sospeso le attività delle scuole. Le messe con i fedeli non si possono più celebrare e le persone devono stare almeno a un metro di distanza. Dal 21 marzo siamo chiusi a casa, non possiamo uscire se non per le pratiche indispensabili”.

Pure in Rwanda, infatti, sono state disposte restrizioni e limitazioni per contenere la propagazione del virus. “Anche noi – ha aggiunto il Vescovo – celebriamo nelle chiese vuote e i fedeli seguono collegati alla radio o alla televisione”.

E sui problemi economici che questa crisi sta generando, mons. Rukamba ricorda che “lo Stato cerca di aiutare chi non ha da mangiare, i cittadini nei loro quartieri portano cibo ai più poveri, le Caritas diocesane e parrocchiali sono all’opera per donare viveri ai poveri così come fanno i cristiani nelle loro comunità impegnandosi come possono. Stiamo assistendo a un bello slancio di solidarietà”.

Per quanto riguarda le ventisei parrocchie della diocesi di Butare, mons. Rukamba ha sottolineato che “le ripercussioni di questa situazione si fanno sentire” e, viste le limitazioni che sono in atto anche lì per le chiese con l’impossibilità per i fedeli di seguire la vita ordinaria della comunità, certe parrocchie hanno difficoltà pure di natura economica e intervengono con le loro modeste risorse perché mancano i mezzi per sostenere la vita della chiesa e dei preti. “Speriamo che questa pandemia termini presto – ha auspicato il Vescovo – e con la preghiera chiediamo protezione per voi, per noi e per tutti coloro che stanno soffrendo”. Concludendo, ha chiesto di restare uniti nella preghiera e all’Arcivescovo Zuppi di salutare tutti gli amici di Bologna augurando un miglioramento della situazione italiana e una buona Pasqua.

Ivan Vitre

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