In Cattedrale

Il Conservatorio di Bologna esegue Bruckner in cattedrale

Uno dei concerti di fine anno del Conservatorio di Bologna, è stato tenuto in S Pietro

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Il Conservatorio di Bologna ha tenuto uno dei suoi concerti di fine anno accademico in Cattedrale.

In questa occasione  è stata eseguita con la direzione di Michele Vannelli, docente al conservatorio e Maestro di Cappella in San Petronio, la Messa in Mi minore di Anton Bruckner, che fu organista per anni a metà 800 nella Cattedrale di Linz ed era molto apprezzato come improvvisatore.

La Messa in Mi minore è la seconda delle tre da lui composte, commissionata dal Vescovo di Linz per la consacrazione della Cappella votiva del Duomo. Come sua abitudine Bruckner rivide più volte la composizione che vide le stampe nel 1882, ma poi fu ritoccata ancora nell’85 e nel 96. Bruckner la compose per doppio coro e fiati, poggiandosi su una solida tradizione che aveva le sue radici in Austria nell’epoca barocca, quando i fiati spesso integravano o sostituivano interamente parti vocali mancanti. Niente archi, niente organo continuo strutturale: l’organico prevede due soprani, due contralti, due tenori e due bassi e, per quanto riguarda gli strumenti a fiato, due oboi, due clarinetti, due fagotti, quattro corni, due trombe e tre tromboni. Questa scelta timbrica — coro doppio a otto voci reali più soli fiati — è pensata apposta per la risonanza di un ampio spazio ecclesiale, per questo la sua esecuzione nella Cattedrale Metropolitana di Bologna ha valorizzato il grande impatto sonoro dell’esecuzione.

La compresenza di una impalcatura classica con un linguaggio armonico wagneriano è forse la cifra più originale del suo stile, quasi un ritorno cosciente allo stile antico all’interno di un linguaggio armonico comunque post-romantico. I brani della Messa (Kyrie, Gloria, Credo, Sanctus, Benedictus e Agnus Dei) sono stati introdotti dal preludi organistici eseguiti da Andrea Macinanti.

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