Nella Messa delle Palme Zuppi ha benedetto gli ulivi in Cattedrale e nelle case

Il gemito della creazione

«Una Quaresima speciale di gioia e sofferenza, vittoria e sconfitta»

BOLOGNA – «Questa domenica ci mostra con evidente chiarezza i due movimenti della vita: gioia e sofferenza; vittoria e sconfitta, speranza e delusione, inizio e fine, unione e divisione, amore e male. Gesù re e Gesù sconfitto».

E’ l’inizio dell’omelia dell’arcivescovo pronunciata la domenica delle Palme nella cattedrale di San Pietro. All’inizio della celebrazione mattutina in streaming e diretta Tv, senza la presenza dei fedeli, sono stati benedetti i rami di ulivo presenti in Cattedrale e nelle case di quanti hanno seguito la diretta della Messa.

«Siamo al termine di una Quaresima – ha proseguito il cardinale Zuppi – che tanto ci ha fatto passare dall’esistenza alla storia, che ci ha resi consapevoli, forse come non mai, del gemito della creazione e delle creature, che anelano alla gioia che non finisce, alla vittoria sul male, al compimento della speranza, ad un inizio che non veda la conclusione, ad essere una cosa sola tra loro e con Dio».

«Sentiamo tanta amarezza per non poterci riunire con le nostre comunità! – ha proseguito – Non ci abitueremo mai a questa assenza, anzi, capiamo quanto abbiamo bisogno della comunione con la Parola e con il Corpo di Gesù e con il Corpo di Gesù che è la Chiesa, i fratelli! E’ una scelta amara che non è certo frutto di pavidità, ma di responsabilità per evitare sofferenze e situazioni pericolose per sé e per gli altri. Speriamo, questo sì, che possa terminare presto».

Scarica qui il testo integrale dell’omelia

Qui le foto di Elisa Bragaglia

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