"Ci trattarono con Gentilezza" (At 28,2)

La Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani

Sabato 25 gennaio la firma della "Carta ecumenica di Bologna"

BOLOGNA – Si svolgerà anche a Bologna la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani dal 18 al 25 gennaio.

Questo il programma che abbiamo costruito:

  • sabato 18 alle 14 nella chiesa dei Santi Bartolomeo e Gaetano, lettura continua degli Atti degli Apostoli;
  • martedì 21 alle 21, nella chiesa metodista (via Venezian) Veglia di preghiera per i giovani;
  • venerdì 24 alle 21 nella chiesa avventista, Veglia di preghiera per i giovani con testimonianze di accoglienza;
  • sabato 25 alle 18 nella chiesa di San Paolo, Vespro nella solennità della Conversione di san Paolo.

La conclusione della settimana vedrà un passo decisivo per il cammino ecumenico bolognese, con la firma della Carta ecumenica di Bologna, primo passo per la costituzione del Consiglio delle Chiese. Esso sarà un ottimo strumento per offrire alla città una testimonianza comune. Siamo al primo passo: ha chiesto due anni di lavoro e dunque possiamo pensare che anche il proseguimento non sarà veloce. Ma l’importante è camminare intrecciando le proprie teologie, i propri stili per aiutare gli uomini e le donne di oggi ad incontrare il Signore. La realtà interconfessionale presente in diocesi è più ampia delle Chiese che firmeranno, ma questo è frutto di coincidenze storiche. Il Consiglio è realtà aperta, un piccolo passo per custodire nella ferialità dei giorni l’anelito espresso dal nostro pregare per l’unità dei cristiani.

Giovedì 23 alle 21 l’associazione Icona e Famiglia della Visitazione terrà l’incontro, alla parrocchia di Sant’Antonio della Dozza, «Perché, come quando confessarsi?», con le risposte del lettore ortodosso Andrea Della Lena.

La Settimana di preghiera per l’Unità dei cristiani ha un respiro mondiale, che non sempre è messo in rilievo, soprattutto in Italia. A causa della maggioranza di credenti cattolici e della vicinanza con il centro della cattolicità, siamo portati a pensare che un po’ tutto nasca da Roma. Del resto forse un poco di attenzione ci aiuterebbe a riconoscere presenze significative nelle nostre diocesi di altre confessioni dovute all’immigrazione, a partire da quella ortodossa. E Bologna non fa eccezione. Basti considerare il recente passaggio della chiesa di Santa Maria di Gesso che non era più frequentata per la liturgia ed è diventata cattedrale, sede di un vescovo ortodosso per la popolazione moldava. L’incontro delle genti, anche in un contesto difficile come è quello dell’immigrazione, aiuta a dare concretezza e a vivere nella storia il comando di Gesù: «perché siano uno». Il tema di quest’anno è appunto «Ci trattarono con rara umanità» (Atti 28,2), è ispirato al brano biblico relativo al naufragio di san Paolo a Malta (Atti 27,18 – 28,10). Così viene introdotto il libretto preparato che contiene letture, intercessioni e schemi di preghiera: «Una storia di divina provvidenza e al tempo stesso di umana accoglienza: è quella che ci propongono le Chiese cristiane di Malta e Gozo, che hanno preparato il materiale della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani di quest’anno».

Elsa Antoniazzi,

Ufficio diocesano dell’Ecumenismo e Dialogo interreligioso

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