Domenica 5 settembre

Sala Bolognese, il restauro del sagrato

L'inaugurazione con la Messa dell'Arcivescovo

Dopo il lungo restauro dell’antica pieve di Sala Bolognese avvenuto negli anni passati per le conseguenze del terremoto, restava da realizzare il sagrato della Chiesa che è stato ultimato durante l’estate.

Domenica 5 settembre il Cardinale Arcivescovo ha inaugurato e benedetto questo spazio riallestito in modo degno della bellezza della Chiesa romanica e adatto ad accogliere la vita comunitaria prima e dopo le celebrazioni liturgiche.
Il Cardinale ha concelebrato la messa con il parroco don Marco Cippone e con i sacerdoti della zona pastorale. Tra di loro anche don Marco Bonfiglioli che si appresta a salutare la parrocchia di Calderara prima di assumere la guida del seminario arcivescovile e della pastorale vocazionale. La Pieve di Sala è certamente una delle chiese più suggestive della pianura bolognese con il suo stile romanico, debitore in realtà di un massiccio intervento di restauro e di ricostruzione negli anni ’20 del ‘900, dovuto alla intraprendenza di don Gaetano Botti che dedicò la sua vita a questa impresa.
L’edificio ormai fatiscente, al quale erano affiancati pollai e porcilaie fu liberato di tutte le sovrastrutture e i rimaneggiamenti di epoca barocca, vennero recuperate le absidi, rifatta la copertura a capriate, ricostruita la cripta e il presbiterio con l’ambone e il pontile di stile romanico e in seguito venne costruito in stile il campanile. Una operazione singolare, forse un po’ audace per i criteri di restauro attuale, ma che diede alla struttura quel volto “medievale” che è caratteristico anche di molti interventi architettonici novecenteschi nel centro di Bologna. Nel corso della celebrazione, il cardinale ha asperso con l’acqua benedetta non solo le pietre del sagrato, ma l’intera comunità che ripristinati pienamente i suoi nobili spazi liturgici riprende con fiducia il cammino dell’anno pastorale.
(Immagini di Riccardo Frignani)
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