A cento anni dalla nascita

Una Messa per don Giussani

Il Cardinale ha presieduto la celebrazione in S. Pietro nel 17° dalla scomparsa del fondatore di Comunione e Liberazione

Con partecipazione contingentata per i limiti del distanziamento si è tenuta martedì sera in Cattedrale la santa Messa presieduta dal Cardinale Zuppi in ricordo di don Luigi Giussani, fondatore di Comunione e Liberazione.

L’Omelia del Cardinale Zuppi

Quest’anno ricorrono i cento anni dalla nascita del sacerdote, deceduto il 22 febbraio 2005.

L’Arcivescovo ha rilevato la provvidenziale coincidenza (una provvidenza in realtà) con la festa della Cattedra di San Pietro che ricorda il primato pastorale del vescovo di Roma: Pietro presiede nella comunione: il più grande è colui che serve, il servo dei servi di tutti, ha ricordato il Cardinale che ha rievocato il gesto compiuto nella Pentecoste del ’98 di inginocchiarsi nonostante la fatica davanti a San Giovanni Paolo II, quando il Papa convocò tutti i movimenti ecclesiali. La comunione, ha ricordato il Cardinale, ha bisogno di una paternità alla quale obbedire, senza far mancare la libertà e l’intelligenza della fede.

Giussani ha saputo trovare la domanda spirituale nel cuore di tutti, incontrando le tante domande di vero, bello e buono presenti nel cuore degli uomini ed entrare in dialogo con esse.

L’Arcivescovo non ha nascosto le difficoltà che il movimento sta vivendo in questa fase storica.

Al termine della Messa, Francesco Sama, a nome della fraternità di Cielle, ha rivolto il ringraziamento al Cardinale per la sua vicinanza e la sua paternità.

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