La recita del Rosario vicino ai malati e operatori

Zuppi al Sant’Orsola

Nella Cappella dei Santi Angeli Custodi al padiglione 23

BOLOGNA – «L’amore del Signore ci porta vicino a questi luoghi dove si combatte per la vita, dove non c’è tempo da perdere e dove abbiamo tanto bisogno di scoprire e ricoprire l’amore che è il mistero di Dio».

Sono le parole del cardinale Zuppi per spiegare la sua presenza, sabato sera 21 marzo, nella cappella Santi Angeli Custodi dell’Ospedale Sant’Orsola di Bologna per la recita del Rosario a porte chiuse. Un luogo fortemente simbolico per la lotta contro il Coronavirus. Un gesto di vicinanza ai malati, un incoraggiamento per quanti sono impegnati in prima linea in questa battaglia.

«L’amore anima il servizio, in questi giorni instancabile – ha proseguito l’arcivescovo nella sua meditazione –  l’intelligenza, la capacità di umanità e di professionalità di tutti gli operatori della sanità cui affidiamo i nostri cari. Il Signore li benedica. Gesù insegna una via di gioia non chiudendoci in noi o salvandoci da soli, ma amando gli altri e aiutandoli, scegliendo la via umanissima dell’amore. Lui è venuto “nell’albergo di questa vita” come scrive Sant’Agostino, come pellegrino perché il nostro cammino non sia mai solitario o senza direzione.  Io sono con voi tutti i giorni. Nessuno potrà strapparvi dalla mia mano. Mi colpisce sempre che l’ultima parola che viene affidata da chi sta male o che gli è dolce ascoltare è: “Ti voglio bene”. E’ il vero testamento ed è quello che apre all’amore del cielo e che unisce terra e cielo, perché la terra è un paradiso quando siamo amati e amiamo, diventa un inferno quando l’amore è venduto, comprato, svuotato, mediocre, perché così non è amore. E Gesù dice ai malati: Ti voglio bene».

Scarica qui la meditazione integrale dell’arcivescovo.

Vedi qui la diretta streaming del Rosario dal Sant’Orsola.

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