A 800 anni dalla morte

Aperto l’Anno giubilare per San Domenico

La celebrazione, presieduta dal cardinale, si è svolta nel pomeriggio del 6 gennaio

BOLOGNA – In occasione dell’Ottavo Centenario della morte (Dies Natalis, Bologna 6 agosto 1221) di san Domenico è stato indetto un Anno Giubilare. Terminerà il per l’Epifania 2022.

Mercoledì 6 gennaio il cardinale Matteo Zuppi ha presieduto nella basilica di San Domenico la Messa d’apertura del Giubileo domenicano, a 800 anni dalla morte del fondatore dei Predicatori. Era presente, fra gli altri, il Maestro Generale p. Gerard. Timoner.

“Giubileo è un tempo opportuno di gioia e di rinnovamento – ha detto il cardinale in un passaggio dell’omelia – Cambiamo ringraziando e ricomprendendo i doni che abbiamo e che rappresentiamo per altri. Si tratta di un intero anno, perché il giubileo non è, come indotto dalla distorsione dell’uomo digitale, una rapida successione di incontri, ma soprattutto un itinerario spirituale. E questo ha i suoi tempi. Ci aiuta a ritrovare quello che l’angelo alla Chiesa di Efeso definisce “L’amore di un tempo”, “il primo amore”, per sfuggire all’amara constatazione del vecchio Nicodemo e a quella insidiosa della tiepidezza. Infatti, non provare emozioni o stemperarle tutte può farci credere equilibrati e garantirci tranquillità, ma semplicemente significa che non siamo né freddi né caldi, come avviene quando ci crediamo ricchi e pensiamo di non avere bisogno di nulla. San Domenico ci aiuta a sentire il freddo di un mondo segnato da tante pandemie e il caldo della passione perché l’amore di Cristo raggiunga il cuore di tanti, lo scaldi e lo illumini”.

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Alcuni degli eventi e delle iniziative previste dal Comitato internazionale avranno luogo a Bologna presso la Basilica Patriarcale di San Domenico, dove riposano le spoglie mortali del Santo. Sono in programma: Traslazione di San Domenico, 24 maggio 2021 – Papa Francesco è stato invitato a presiedere la Celebrazione eucaristica; «Dies Natalis» di San Domenico, 4 agosto 2021 – Celebrazione eucaristica per tutta la Famiglia Domenicana nel mondo presieduta da fra. Gerard F. Timoner OP, Maestro dell’Ordine; Epifania, 6 gennaio 2022 – Celebrazione eucaristica di chiusura, presieduta dal Priore della Provincia «San Domenico in Italia».

Il Comitato per il Giubileo, in collaborazione con «SloWays» – agenzia di turismo sostenibile – propone di ripercorrere con un pellegrinaggio l’ultimo viaggio di San Domenico (febbraio-aprile 1221) da Roma a Bologna. Il percorso, che prevede alcune soste significative (Viterbo, Rieti, Orvieto, Montepulciano, Siena e Firenze) sarà fruibile anche grazie all’ausilio della app «SloWays». A Bologna è previsto dal 22 al 25 settembre un Convegno internazionale «Domenico e Bologna. Genesi e sviluppo dell’Ordine dei Predicatori» a cui parteciperanno studiosi di tutto il mondo. L’incontro è organizzato dall’Università di Bologna, dall’Istituto Storico Domenicano, dalla Postulazione dell’Ordine, dall’Istituto per la Storia dell’Università di Bologna e dal Convento patriarcale San Domenico di Bologna.

Di seguito l’articolo del priore padre Davide Pedone  pubblicato domenica 3 gennaio su Bologna Sette:

Il 6 gennaio con la Messa delle 18, nella Basilica di San Domenico si apriranno le celebrazioni che rievocheranno, con la presenza del Maestro dell’Ordine dei Frati Predicatori, fra Gerard Timoner, la morte di San Domenico avvenuta il 6 agosto 1221 a Bologna.

La ricorrenza giubilare si concluderà il 6 gennaio del 2022. Significative saranno le date 24 maggio (Traslazione del corpo di san Domenico) e 4 agosto festa cittadina di san Domenico, con la speranza che, in una di queste due date, il Santo Padre Francesco venga a benedire questo anno con la sua presenza a Bologna. Domenico di Guzman, nasce a Caleruega (Spagna) verso il 1274.

La sua donazione al Signore avviene come canonico di Osma, in Castiglia. Durante un viaggio diplomatico con il suo vescovo di Osma, Diego, si rende conto di come le verità della fede cattolica vengano distorte nel sud della Francia dalla proposta ereticale albigese.

Lo spirito della verità evangelica, su cui ha fondato la sua esistenza, lo spinge, nel 1206 a intraprendere un ministero che liberi chi si è lasciato indurre ad accogliere l’errore. La sua vita piena di Dio e la nuova modalità di predicazione coinvolgono un gruppo di compagni e nel 1215 a Tolosa sorge il primo convento.

L’opera di Domenico è approvata da Onorio III nel 1216. Il 20 maggio del 1220 Domenico presiede nel convento di San Nicolò (oggi san Domenico), a Bologna il primo Capitolo Generale dell’Ordine. Viene specificato il fine dell’Ordine: è istituito per la predicazione e la salvezza delle anime.

La seconda assemblea generalizia si apre il 2 giugno 1221 e crea le strutture per favorire la diffusione della nuova istituzione. Verso la fine di luglio Domenico ritorna esausto a Bologna dalla predicazione. Il breve soggiorno a Santa Maria in Monte, sulla collina bolognese, non migliora la situazione e i frati lo riportano a San Nicolò. Dopo aver esortato i suoi figli alla perseveranza e averli assicurati della sua protezione dal cielo, si spegne il 6 agosto del 1221.

In una lettera inviata a tutta la famiglia domenicana, il maestro generale dell’Ordine ha indicato il tema che orienterà la celebrazione giubilare: «A tavola con San Domenico». Il riferimento è alla tavola, ancora oggi conservata nella chiesa parrocchiale di Santa Maria e San Domenico della Mascarella, che fu la prima sede bolognese dei domenicani, attorno alla quale avvenne il celebre miracolo del pane e sulla quale è riprodotto il primo ritratto conosciuto di Domenico.

«Celebreremo San Domenico – scrive il Maestro generale – non come un santo su un piedistallo, ma come un santo che gode a tavola della comunione con i suoi fratelli, riuniti dalla stessa vocazione per predicare la Parola di Dio». La pandemia in atto ha costretto a ridurre tante manifestazioni, ma grazie alle indicazioni prudenziali delle autorità religiose e civili, dato l’attuale stato d’emergenza, tante attività avranno il loro compimento. Sarà promosso il «Cammino di San Domenico», che ripercorre l’ultimo viaggio terreno del Santo da Roma a Bologna, toccando luoghi significativi dell’Ordine. La tavola di San Domenico sarà eccezionalmente ricomposta riunendo la parte principale conservata alla Mascarella con i frammenti custoditi nel convento patriarcale. Dal 23 al 25 settembre 2021 si terrà una tre giorni di studio su «San Domenico e l’Ordine». Altresì la città nei suoi vari ambiti è stimolata dall’evento a riflettere sul cibo come dimensione fondamentale della vita dell’uomo; sull’annuncio e la testimonianza a 360° sia nell’ambito civile che religioso; l’uomo caratterizzato dal vestiario che porta; approfondire l’Inquisizione come realtà che ha contribuito a formare l’Occidente al di là degli stereotipi; san Domenico che vende i suoi beni per aiutare la gente che subisce una grave carestia, aiuta a riflettere la nostra società su cosa è disposta a fare affinché i poveri abbiano una vita decente. Un anno ricco di iniziative e possibilità ma soprattutto ricco spiritualmente per L’Ordine dei Predicatori e la città di Bologna, con l’augurio che molti vengano pellegrini a venerare il Santo.

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