In relazione alla emergenza legata al Covid-19

Il Decreto dell’arcivescovo del 9 Marzo

In allegato una comunicazione della Caritas diocesana

BOLOGNA, 9 marzo 2020 – A seguito del comunicato della Conferenza Episcopale Italiana e del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo, l’arcivescovo Matteo Zuppi ha promulgato un Decreto contenente le disposizioni per la Chiesa di Bologna in relazione alla situazione di emergenza legata alla diffusione del Covid-19.

In allegato al Decreto è contenuta la comunicazione della Caritas diocesana sui servizi e le modalità per aiutare le persone in difficoltà in questo momento critico.

L’arcivescovo di Bologna, in comunione con gli Arcivescovi di Ravenna-Cervia, Ferrara-Comacchio e i Vescovi di Cesena-Sarsina, Faenza-Modigliana, Forlì-Bertinoro ed Imola ha promulgato anche per l’arcidiocesi di Bologna, con un decreto, le seguenti disposizioni che sono obbligatorie:

  1. Nei luoghi di culto e a uso pastorale si evitino assembramenti di persone. Tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi si garantisca e si rispetti la distanza tra persone di almeno un metro (Cf. DPCM 8 marzo 2020, art. 2 lettera v).
  1. Le chiese restino aperte in orari prefissati per consentire la preghiera personale e l’incontro con i sacerdoti.
  1. Si tolga l’acqua benedetta dalle acquasantiere.
  1. Fino al prossimo 3 aprile compreso sono sospese le SS. Messe feriali e festive con la partecipazione dei fedeli in tutti i luoghi di culto. Pertanto è sospeso il precetto festivo (can 1248 § 2). Si invitano i fedeli alla preghiera personale e in famiglia, utilizzando i sussidi proposti dagli organismi pastorali e seguendo le celebrazioni trasmesse via streaming, alla radio e alla televisione.
  1. Fino al prossimo 3 aprile compreso è sospesa la celebrazione di battesimi, cresime, prime comunioni e matrimoni, con la partecipazione dei fedeli. È consentita la celebrazione dei sacramenti in caso di urgente necessità.
  1. È consentita la visita, la Comunione, l’Unzione degli infermi e il Viatico.
  1. Per i funerali sono consentite esclusivamente: la Preghiera alla chiusura della bara e quella Al sepolcro (Cf. Rito delle Esequie, prima parte n. 3 e n. 5).
  1. Fino al prossimo 3 aprile compreso sono sospese le visite alle famiglie per le benedizioni pasquali.
  1. Fino al prossimo 3 aprile compreso sono sospesi gli incontri di catechesi. Ove possibile si svolgano attività di formazione attraverso sussidi e/o via streaming. 
  1. Fino al prossimo 3 aprile compreso sono sospese le attività formative, aggregative, sportive di circoli e oratori. 
  1. Fino al prossimo 3 aprile compreso sono sospesi altresì manifestazioni, eventi e spettacoli di qualsiasi natura, inclusi quelli cinematografici e teatrali, feste e sagre parrocchiali, pellegrinaggi e gite.
  1. I Centri d’ascolto e i servizi della Caritas diocesana e parrocchiali svolgono la propria attività in accordo con le comunicazioni della nostra Caritas, qui allegate, e secondo le indicazioni delle competenti autorità territoriali.

Si ricorda che a norma dall’art. 4 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 8 marzo 2020, la violazione degli obblighi ivi previsti viene punita dal codice penale.

Tali disposizioni restano in vigore fino a nuove indicazioni.

Scarica il testo del Decreto

Scarica il testo della Comunicazione della Caritas

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