Morte improvvisa

Il saluto della Chiesa di Bologna a Claudio Fasolo

Il card. Zuppi ha presieduto la messa esequiale, molto partecipata

BOLOGNA – Mercoledì 17 febbraio 2021, in cattedrale, l’arcivescovo ha presieduto la messa esequiale per Claudio Fasolo, morto improvvisamente. La chiesa bolognese si è stretta intorno alla famiglia di Claudio, alla parrocchia della Dozza, alla comunità delle Famiglie della Visitazione, a Casa Santa Chiara. Ce ne riferisce don Andres Bergamini.

La notizia, totalmente inaspettata, della partenza di Claudio, l’ho avuta la sera dell’11 febbraio, durante il gruppo del Vangelo del giovedì sera su Meet, con alcune famiglie legate alla parrocchia della Dozza. 

Nelle ore successive, la rete di amicizia che lega le nostre case, si è messa in movimento per stringersi intorno alla sua famiglia e per raccogliere le tantissime storie, relazioni, avventure che Claudio ha vissuto con noi nei trent’anni passati insieme. Tesori da condividere con commozione, quasi urgenza, per riempire il vuoto che ci ha lasciato.

Quando io iniziavo ad abitare con i fratelli, nel 1992, Claudio arrivava a Sammartini trentenne. Aveva già esperienze forti di servizio, di vita comunitaria, di lettura del Vangelo tra Padova e Milano. Insieme a Luisa, conosciuta in un viaggio in Albania, ha costruito una famiglia meravigliosa, allietata dall’arrivo di Davide e Chiara. Si sono amalgamati con entusiasmo e impegno tra le famiglie di Sammartini e della Dozza dove Claudio è diventato diacono nel 2009.

La sua capacità di vicinanza, di empatia, con le persone più fragili, gli ha fatto amare il suo lavoro a Casa Santa Chiara. In questo anno di pandemia si è consumato, non lasciando mai nessuno da solo. 

Il card. Matteo Zuppi ha desiderato accogliere nella chiesa cattedrale di Bologna i numerosissimi amici e amiche di Claudio, per la messa di saluto mercoledì 17 febbraio 2021. Sospettiamo che Claudio, con il suo carattere riservato, non aspirasse a un funerale così solenne. 

Ma non è stata affatto una celebrazione mesta e ingessata. La cordiale paternità del nostro arcivescovo, i canti, la forza di Luisa, le parole dell’omelia del nostro don Giuseppe hanno reso il nostro ringraziamento al Signore per Claudio, una festa. Nel cortile della curia, alla partenza dell’auto delle pompe funebri, è cominciato un canto africano ritmato dal battito di mani.

Don Giuseppe Scimè, nella sua omelia – letta da don Giovanni Silvagni – ha concluso: “anche noi esprimiamo ora al Signore e allo stesso Claudio il desiderio di imparare e di incominciare subito, da oggi, a vivere uno stile di vita personale e comunitario più sobrio e semplice, più umile ed essenziale, uno stile delicato ed affettuoso, rispettoso e amante di ogni piccolezza e fragilità. È la sapienza dei piccoli, che Claudio ci ha sempre testimoniato”.

Don Andres Bergamini, fratello delle Famiglie della Visitazione.

Il video della messa trasmesso da 12porte

Nel sito delle Famiglie della Visitazione, potete leggere una breve biografia del diacono Claudio con una ricca galleria fotografica dei momenti salienti della sua vita.

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