Attivi su molti fronti

L’impegno degli scout durante il lock down

I numeri dell'impegno in Emilia-Romagna

BOLOGNA – I mesi del lock down causato dalla pandemia hanno visto gli scout dell’Agesci impegnati in numerosi servizi di volontariato nel territorio dell’Emilia-Romagna. 1960 per la precisione, gli scout che si sono impegnati, secondo i dati forniti dall’Associazione.

Un terzo di loro ha tra i 18 e i 21 anni, la stragrande maggioranza, oltre l’80% sono under 40. La zona che ha espresso più volontari è stata quella di Rimini (288) seguita da Bologna (282) e Reggio Emilia (275). Più della metà dei volontari sono stati impegnati in servizi di confezionamento pacchi viveri e consegna a domicilio di spesa alimentare, prodotti di prima necessità e farmaci. Circa un terzo di loro ha confezionato e distribuito nei propri territori comunali mascherine e Dispositivi di Protezione Individuale. Gli altri sono stati impegnati in una moltitudine di servizi, come visite a domicilio, collaborazioni con le Caritas del territorio, attenzione ai più piccoli, servizi nei dormitori, presidio di sicurezza per manifestazioni, come per la Visita della Madonna di San Luca in Cattedrale. Il sito emiro.agesci.it riporta numerose testimonianze che raccontano l’impegno degli scout emiliano romagnoli.

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