Nella Chiesa Eavengelica di Via Venezian

Verso la Carta ecumenica

Le confessioni cristiane di Bologna si sono raccolte per la preghiera

BOLOGNA – Credere al potere della preghiera: è la motivazione che ha visto riunirsi insieme cristiani di confessioni diverse per l’unità e la riconciliazione dei cristiani martedì scorso nella chiesa evangelica di Via Venezian.

Le divisioni tra cristiani esistono da molti secoli e – si legge nel sussidio predisposto per la settimana per l’unità dei cristiani – sono causa di grande dolore e sono contrarie alla volontà di Dio. Viene da Malta quest’anno la traccia comune per la preghiera ed è proprio nell’isola del Mediterraneo che si ambienta il motto scelto per quest’anno: «Ci trattarono con gentilezza». Si riferisce all’ultimo capitolo degli Atti degli Apostoli in cui si descrive l’ultimo viaggio di San Paolo alla città eterna, con la drammatica vicenda del naufragio presso Malta e la inaspettata calorosa ospitalità e assistenza ricevuta dagli isolani. Alla veglia di preghiera erano presenti sacerdoti cattolici e ortodossi, pastori e rappresentanti delle comunità riformate. Ha tenuto l’omelia padre Trandafir Vid, della Parrocchia di San Luca della Chiesa ortodossa, patriarcato di Romania, ospitata nella Chiesa di Olmetola. La conclusione della Settimana vedrà ancora riunirsi sabato pomeriggio i rappresentanti delle confessioni cristiane per il Vespro nella basilica di San Paolo Maggiore, presieduto dal Cardinale Matteo Zuppi. Sarò firmata la Carta Ecumenica di Bologna, un documento di intenti e di valori condivisi che segnerà l’avvio formale del Consiglio delle Chiese di Bologna.

La fotogallery di Antonio Minnicelli:

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