Maria, Madre mia e nostra, ti ringraziamo perché sei scesa in mezzo a noi e ci hai fatto sentire comunità, figli, fratelli e sorelle. Hai mostrato a tutta la città il tuo dolce amore che ci accompagna nella vita di ogni giorno. Tu, umile, ci doni Gesù che è sceso dal cielo per farci ascendere alla casa del Padre e imparare a vivere bene sulla terra. Insegnaci ad ascoltare la Parola di Dio e a credere nel suo adempimento, a fare tutto quello che Gesù ci dirà anche quando non capiamo, perché servendo troviamo la felicità che cerchiamo e perché i cuori fioriscano di speranza e di pace.
Maria, Madre mia e nostra, gli uomini si esaltano nell’orgoglio e nella forza che li distrugge, si fanno prendere in un vortice che fa precipitare tutti nella voragine della guerra. Senza Gesù, sole di pace e giustizia, l’ombra della morte oscura gli animi e le menti, turba il fragile equilibrio dei sentimenti tanto che non si è padroni di sé, arma le mani e i cuori, rende impossibile il dialogo facendolo apparire debolezza e sconfitta, fa perdere la memoria dei drammi del passato, rende sordi al grido disperato di aiuto delle vittime. Maria, quante lacrime, quanta sofferenza, quanta disperazione vediamo nei tuoi occhi di Madre che non si abituerà mai al dolore dei suoi figli!
Maria, Madre mia e nostra, la violenza e la guerra spargono sulla terra il sangue di Abele, nostro fratello. Esse crescono nell’incubazione dell’odio e del razzismo, del fanatismo religioso e ideologico, dell’orgoglio nazionalista, degli egoismi commerciali, degli individualismi indifferenti verso i bisogni altrui. Le guerre utilizzano la demoniaca capacità di produrre e commerciare armi sempre più potenti. Maria, è pericoloso per tutti un mondo che chiama “difesa” il riarmo, che sa minacciare invece di chiamare all’ascolto, che semina colpevolmente inimicizia e pregiudizio, che crede sufficiente una convivenza umana basata solo su rapporti di forza. Le armi, lo sappiamo bene, alimentano sentimenti cattivi, deformano i cuori, esigono enormi spese, arrestano progetti di solidarietà e di sviluppo, condizionano le relazioni e possono sfuggire sempre da ogni controllo.
Maria, Madre mia e Madre nostra, aiutaci a disarmare il nostro cuore e le nostre menti, la lingua e le tastiere da tutto ciò che ferisce e fa male all’altro, per passare dalla logica dello scontro a quella dell’incontro, dall’opposizione alla collaborazione, dalla rivalità alla fraternità, dal riarmo alla convivenza.
Maria, Madre mia e Madre nostra, insegnaci a perseguire progetti concreti di fraternità, a cercare spazi di incontro per risolvere i conflitti, a costruire architetture e garanzie perché siano garantiti i diritti delle persone e dei popoli, e perché impariamo a lavorare gli uni per gli altri per vivere oggi la famiglia umana di fratelli tutti, unico futuro possibile. Insegna ad ognuno di noi ad essere un fratello e una sorella per tutti.
Grazie Maria, perché con Te sperimentiamo la gioia di amare il prossimo anche quando sembra vano, perché l’amore produce sempre amore e non va mai perduto. Grazie Maria, perché con te incontriamo Gesù, via, verità e vita, che ci mostra come vivere è amare e amare è solo donare. Fa che quanti cercano in tanti modi Dio possano trovare case di amore di pace per fare esperienza dell’amore di Gesù nell’intimo della propria coscienza e nell’amicizia tra noi.
«Dirigi i nostri passi sulla via della pace»! (Luc. 1, 79)
O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria, Madre mia e Madre nostra. Il Signore ci dia pace. Amen
Al termine della Benedizione a Porgozza l’Arcivescovo ha aggiunto:
«Continuiamo a portare il nostro pensiero e la nostra preghiera per tutti i feriti della tragedia accaduta ieri a Modena, alcuni dei quali sono ricoverati all’Ospedale Maggiore di Bologna e anche il Presidente Mattarella li ha visitati. Conserviamo nel cuore l’impegno per la pace. Quest’anno è l’ottavo centenario della morte di San Francesco. Il Signore gli disse di rivolgersi a tutti con l’invocazione: “Il Signore ti dia pace”. Il Signore dia pace alla nostra città, dia pace ai nostri cuori, dia pace al mondo, dia pace dove c’è tanta sofferenza nascosta, dia pace tra di noi perché impariamo a volerci bene».
