L'intervista di Zuppi al Corriere della Sera (edizione online)

I nuovi poveri? Dal ceto medio

«La ricostruzione non può e non deve essere automatica, è un’occasione per costruire meglio»

BOLOGNA – «Mentre sta passando la piena del contagio – speriamo definitivamente, ma senza abbassare la guardia -, la piena della povertà deve ancora arrivare. E i nuovi poveri saranno nel ceto medio».

Ne è convinto l’arcivescovo e lo ha spiegato ad una intervista rilasciata al Corriere della sera (edizione on line) al giornalista Gian Guido Vecchi. Dalle colonne del quotidiano italiano il cardinale Zuppi spiega come si stia muovendo la Chiesa di Bologna in auto alle nuove povertà e la sua visione sulla povertà e ricostruzione.

«È come dopo un terremoto – ha spiegato il cardinale Matteo Zuppi -. Quando si ricostruisce, bisogna considerare quali erano i punti critici e rimediare agli errori del passato, le congiunture deboli, l’uso di materiali di scarto…La ricostruzione non può e non deve essere automatica, è un’occasione per costruire meglio».

L’articolo completo a questo link.

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