Lo stato di avanzamento dei lavori

Il casting per il film su Padre Marella

Il 16 settembre il casting

Prosegue la produzione della pellicola «La sorpresa» sulla vita di Padre Marella a cura della Diocesi di Bologna. Don Paolo jr Dall’Olio, Direttore diocesano per la Pastorale Sociale e Lavoro, ci aggiorna sullo stato dell’arte.

Il progetto ha coinvolto diverse realtà del territorio bolognese. In che modo vi contribuiscono fattivamente?

«La partecipazione è un tratto distintivo di questo progetto perché proprio la partecipazione era una peculiarità caratterizzante dell’opera – anche pedagogica – e dell’intervento ecclesiale di Padre Marella. Il progetto si sviluppa dapprima nella ricerca fondi che permette a cittadini, associazioni e imprese del territorio di diventare co-produttori insieme alla Diocesi; restando informati sull’avanzamento lavori. Data l’attuale difficoltà economica, abbiamo gradito la loro adesione».

Che risposta ha avuto la “chiamata alle arti”?

«Il progetto prosegue con la ricerca di giovani da affiancare a professionisti tra cui regista e sceneggiatore. La “chiamata alle arti” coniuga entusiasmo dei volontari e professionalità di chi lavora sul campo da anni. A un mese dal lancio abbiamo avuto 70 iscritti – molti con esperienza in campo teatrale – di cui la metà fra 18 e 25 anni. Il 16 settembre ci sarà il casting che non prescinderà dallo scopo del laboratorio: la scoperta del carisma di Padre Marella nella condivisione del progetto fra volontari e professionisti».

Quali effetti ha avuto la sospensione dei lavori a causa dell’emergenza sanitaria?

«Il rallentamento operativo ha inciso sull’organizzazione del set cinematografico ma si è trasformato anche nell’opportunità di fare nuove collaborazioni. La tempistica delle riprese verrà posticipata soprattutto perché il progetto sta crescendo in termini numerici: la pellicola si è infatti trasformata in lungometraggio».

Padre Marella si sarebbe aspettato la sua beatificazione? Che valenza avrà il 4 ottobre 2020 per Bologna?

«A parte le opere di carità che stanno proseguendo nel suo nome, di lui si sa poco. La data del 4 ottobre sarà preceduta e seguita da occasioni per riscoprire la sua figura e il suo pensiero pedagogico, ribadito cinquant’anni dopo nel Concilio Vaticano II. A inizio Novecento, praticando concetti ecclesiali ritenuti decisivi e validi, era stato sospeso a divinis per 16 anni. Il film vuole anche attualizzare questo messaggio. Non credo quindi che si aspettasse la beatificazione. Un santo non sa di essere tale ed è questa mancata consapevolezza che gli permette di diventarlo. Questo è il bello della Chiesa!».

Per diventare protagonisti e contribuire alla realizzazione di questo progetto:

Emanuela Susmel

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