Ad Assisi dal 7 al 10 gennaio 2020

La Tre giorni invernale del clero

A disposizione l'audio degli interventi e il materiale da scaricare

ASSISI – 10 GENNAIO 2020- Anno dopo anno, le giornate invernali ad Assisi dei preti bolognesi, insieme al loro Arcivescovo, diventano sempre più belle. Anche quest’anno, da dal 7 al 10 gennaio, il clima di cordialità, il desiderio di ascolto sono stati percepiti dai relatori invitati, tutti di primissimo piano.

E la partecipazione è stata nutrita: un centinaio di sacerdoti. La prima relazione offerta ai sacerdoti è stata di Cristina Pasqualini, docente di Sociologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore e membro del Gruppo operativo dell’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo. Il tema affidatole era «Sete di Dio e giovani d’oggi». La sociologa ha cercato di rispondere alla domanda: i cosiddetti «millenials», giovani dai 19 ai 35 anni, che rapporto hanno con la fede? Sono cattolici in ricerca che, avendo abbandonato la pratica di fede, nei momenti di snodo della vita ritornano a farsi le domande sul bisogno di Dio.

Apprezzato, per questo, il lungometraggio bolognese «I Nostri», proiettato la prima sera. Bruna Costacurta, biblista, docente emerito della Pontificia Università Gregoriana attraverso la Scrittura ha mostrato ai sacerdoti il loro ruolo di mediatori tra la sete delle persone e la sete di Dio. Nell’Eucaristia e nel sacramento del perdono si rendono massimamente presenti la sete di Dio nei confronti dell’uomo e la sete di salvezza del cuore dell’uomo.

Il vescovo di Novara monsignor Franco Giulio Brambilla, vicepresidente della Cei, ha illustrato le sfide e le prospettive della Chiesa italiana oggi e per i prossimi 5 anni. Da brianzolo appassionato, ha mostrato quanto sia importante per la Chiesa abitare le situazioni di vita dell’uomo di oggi per dare consistenza ai legami sociali, troppo evanescenti. Il sentire religioso, che preferisce il «fai da te», che cerca il benessere e l’armonia del sé senza Dio, interpella la Chiesa ad aiutare la gente non solo a stare bene ma a camminare verso il bene.

Fratel Enzo Biemmi, della congregazione della Sacra Famiglia, membro della Consulta nazionale per la Catechesi e presidente dell’Équipe europea dei catecheti, è partito dall’esperienza di una donna che, diventando mamma, incontra di nuovo il Signore. L’annuncio del Vangelo si «incastra» nei passaggi forti della vita delle persone.

Nel confronto finale, dei preti con il cardinale Zuppi è emerso che la cosa più bella di questi giorni è lo stare insieme: a mensa, intorno ai tavolini del bar, nelle passeggiate ad Assisi, negli intervalli delle conferenze. I preti ordinati meno di vent’anni fa hanno avuto uno scambio molto intenso sul tema dell’obbedienza. La crescita nella fraternità sacerdotale edifica, rafforza i cuori, dà entusiasmo, rallegra, rende testimoni appassionati.

Andrès Bergamini

Materiale disponibile da scaricare:

Pasqualini Cristina, Docente di Sociologia e Metodologia della ricerca presso la Facoltà di Scienze Politiche e Sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Dal 2011 è membro del Gruppo operativo dell’Osservatorio Giovani dell’Istituto Giuseppe Toniolo e in quanto tale ha collaborato con un suo saggio alla ricerca culminata nel volume Dio a modo mio, curato da Paola Bignardi e Rita Bichi. Dal 2014 dirige l’Osservatorio sulle Social Street. Dal 2017 collabora con il Servizio per i Giovani e l’Università – FOM della Diocesi di Milano. Dal 2019 collabora con ODL (Oratori Diocesi Lombarde).

Bruna Costacurta, dopo gli studi di teologia alla Pontificia Università Gregoriana di Roma e un dottorato al Pontificio Istituto Biblico è stata la prima donna docente alla Facoltà Teologica della Gregoriana, di cui ora è professore emerito, dove ha insegnato esegesi dell’Antico Testamento. Ha sempre affiancato all’insegnamento accademico una intensa attività di diffusione e approfondimento della Sacra Scrittura. Dal 2014 è uno dei due membri italiani della Pontificia Commissione Biblica.

S.E. Mons. Franco Giulio Brambilla, dal 2011 è vescovo di Novara, proveniente dalla arcidiocesi di Milano, dove è stato docente di Cristologia e Antropologia teologica sia a Venegono che alla Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, di cui è stato preside dal 2006 al 2012. Le sue principali pubblicazioni riguardano la cristologia contemporanea, l’antropologia teologica, la figura del presbitero e la spiritualità familiare. Nel 2006 ha tenuto al IV Convegno Ecclesiale Nazionale di Verona la relazione introduttiva e fondativa teologico-pastorale. Nel 2007 viene ordinato vescovo ausiliare di Milano. Frutto del Sinodo diocesano attuato a Novara dal 2014 al 2017 è il Liber pastoralis (Queriniana, Brescia 2017).

Enzo Biemmi, religioso dei Fratelli della Sacra Famiglia, dopo gli studi teologici a Verona e la specializzazione in pastorale e catechetica all’Istituto Superiore di Pastorale Catechetica di Parigi (ISPC), ha conseguito il dottorato in teologia all’Università Cattolica di Parigi e in Storia delle Religioni e Antropologia alla Sorbona. Dal 1997 al 2003 è stato direttore della rivista Evangelizzare (EDB) e per molti anni direttore dell’ISSR di Verona, in cui insegna Catechetica e Laboratorio Pastorale. E’ membro della Consulta Nazionale per la Catechesi e per diversi anni è stato presidente dell’Equipe Europea dei Catecheti. Ha sempre cercato di coniugare riflessione e sperimentazione pastorale, concentrandosi negli ultimi anni sul tema del “secondo annuncio” e coordinando la serie di cinque volumi (EDB, 2014-2018) che raccolgono iniziative pastorali legate ai cinque passaggi antropologici fondamentali proposti nel documento Incontriamo Gesù. Orientamenti per l’annuncio e la catechesi in Italia (nn. 37-41), redatto dalla Commissione Episcopale Italiana per la Dottrina della Fede (2014). 

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