Immigrazione

Liberi di partire, liberi di restare

L'arcivescovo a Roma per la conclusione della campagna triennale della Cei

ROMA – Il cardinale Zuppi è intervenuto la scorsa settimana a Roma alla chiusura della campagna triennale della Cei “Liberi di partire, liberi di restare”. Nel suo intervento ha offerto alcune riflessioni sul tema dell’immigrazione e dell’accoglienza.

Il fenomeno della migrazione è da considerarsi alla stregua di “una pandemia, perché la tragedia continua e non ci sono risposte forti e adeguate”. Così il card. Matteo Maria Zuppi nel suo intervento la scorsa settimana a Roma all’evento conclusivo della campagna “Liberi di partire, liberi di restare”, promossa dalla Cei e durata tre anni.

“Sono 30 anni che andiamo avanti con la logica dell’emergenza pensando di trovare risposte rapide ed efficaci – ha fatto notare ancora il card. Zuppi -. La campagna invece dava una prospettiva, per lasciare le persone libere di restare e libere di partire. Rappresentava una scelta importantissima: non accontentarci di non poter far nulla”.

La campagna “Liberi di partire, liberi di restare” è un segno della Chiesa italiana, perché cresca la consapevolezza delle storie dei migranti, si sperimenti un percorso di accoglienza, tutela, promozione e integrazione dei migranti che arrivano tra noi, non si dimentichi il diritto di ogni persona a vivere nella propria terra. Il sostegno psicologico e legale alle persone sbarcate a Lampedusa. La formazione professionale e l’accoglienza dei migranti della rotta balcanica a Udine. L’accoglienza alle donne vittime di tratta e i “laboratori agricoli” con i lavoratori nei ghetti agricoli del metapontino.

Sono solo alcuni dei 130 progetti realizzati in tre anni grazie alla Campagna della Cei”, per un totale di più di 27 milioni di euro. La maggioranza – 110 – sono stati avviati in Italia: di questi 29 sono quelli promossi da associazioni, istituti religiosi e cooperative e 81 quelli voluti dalle diocesi. Sono le cifre illustrate durante l’evento conclusivo della Campagna, che ha preso le mosse dai quattro verbi indicati da Papa Francesco: “Accogliere, proteggere, promuovere e integrare”. A coordinare le attività della Campagna è stato il “Tavolo Migrazioni”, formato da rappresentanti dell’Ufficio nazionale per gli interventi caritativi a favore del Terzo mondo, di Caritas italiana, Migrantes, Missio e dell’Apostolato del mare. Nel tempo è diventato un modello di lavoro per le diocesi.

Scarica il testo integrale dell’intervento del cardinale Matteo Zuppi

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