L'Arcivescovo ha aperto in basilica le celebrazioni annuali

San Domenico: verso il Giubileo degli 800 anni

Tutta la famiglia domenicana guarderà a Bologna per ricordare il fondatore

BOLOGNA – La festa di San Domenico, nella data tradizionale del 4 agosto che si osserva nella sua basilica e nella diocesi petroniana, è iniziata con il canto solenne dei primi vespri presieduti dal Cardinale Arcivescovo Matteo Zuppi, nel corso del quale è stato annunciato lo Giubileo del 2021, nell’ottavo centenario della morte del Santo Fondatore.

La celebrazione ha avuto inizio presso la cappella dell’Arca, che insieme alla tomba del Santo custodisce il prezioso reliquiario del capo, che è stato portato in processione dai frati verso la porta della basilica.

Da qui il Cardinale ha impartito una solenne benedizione alla città che venera San Domenico come compatrono.  

È ormai imminente dunque, per la famiglia domenicana, il solenne Giubileo indetto per celebrare l’ottavo centenario del transito del Fondatore dell’Ordine dei Predicatori, avvenuto proprio a Bologna il 6 agosto 1221, un giubileo – ha detto il Cardinale – che la chiesa e la città di Bologna sentono come una opportunità preziosa per crescere nella santità. 

In una lettera inviata a tutta la famiglia domenicana, il maestro generale dell’Ordine fra Gerard Timoner, ha indicato il tema che orienterà la celebrazione giubilare: “A tavola con San Domenico”.

Il riferimento è alla tavola, ancora oggi conservata nella chiesa parrocchiale della Mascarella, che fu la prima sede bolognese dei domenicani, attorno alla quale avvenne il celebre miracolo del pane, documentato anche negli atti della canonizzazione del santo e sulla quale è riprodotto il primo ritratto conosciuto di Domenico.

“Celebreremo San Domenico”, scrive il maestro generale, “non come un santo su un piedistallo, ma come un santo che gode a tavola della comunione con i suoi fratelli, riuniti dalla stessa vocazione per predicare la Parola di Dio”.

Il Giubileo di San Domenico avrà proprio nella basilica bolognese il suo centro, al quale guarderà la famiglia domenicana sparsa in tutto il pianeta.

La festa della Epifania 6 gennaio 2021, è stata scelta come data di inizio, fino all’Epifania del 2022.

Sarà promosso il “cammino di San Domenico”, che ripercorre l’ultimo viaggio terreno del Santo da Roma a Bologna, toccando luoghi significativi dell’ordine. L’auspicio è che la famiglia domenicana possa anche riunirsi attorno al Papa, il 24 maggio, festa della traslazione. 

E proprio la tavola di San Domenico sarà eccezionalmente ricomposta riunendo la parte principale conservata alla Mascarella con i frammenti custoditi nel convento patriarcale.

Il più celebre dei discepoli del santo, Tommaso d’Aquino, sintetizzerà l’idea fondamentale di Domenico: “contemplari et contemplata aliis tra­dere”: attingere la verità nell’ascolto e nella comunione con Dio e donare agli altri il frutto della propria contemplazione. 

Video intervista al provinciale Padre Fausto Arici e il priore Padre Davide Pedone

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