1 gennaio 2020

Uomini di pace perché discepoli di Cristo

L'omelia dell'arcivescovo per la Messa della Giornata mondiale della pace

BOLOGNA – <La pace come cammino di speranza: dialogo, riconciliazione e conversione ecologica>. E’ questo il tema scelto da Papa Francesco per la 63° Giornata mondiale della Pace che si è celebrata il 1 gennaio, nella solennità di Santa Maria Madre di Dio. Il cardinale Zuppi ha tratto spunto proprio dalle parole del messaggio del Pontefice per la sua omelia nella solenne celebrazione in cattedrale nel pomeriggio di Capodanno. 

<Maria non può rassegnarsi alla sofferenza che uccide i suoi figli – ha detto l’arcivescovo -.  Lei non si da pace finché la vita dei figli è minacciata dal male. Ecco dove nasce l’impegno per la pace: siamo operatori di pace perché discepoli di Cristo. Gesù è la pace e la pace non si divide. Ogni discepolo è chiamato da questa madre a divenire uomo di pace>.

Molti i temi trattati ancora dal cardinale con uno sguardo sulla geografia del mondo intero: il ricordo delle stragi di cristiani e non solo che non fanno notizia; i santi innocenti che interrogano ed esigono una risposta.

<La scelta di Dio che vuole e prepara la pace – ha detto ancora in un altro passaggio dell’omelia – è che la terra non diventi un deserto. Proclamare la pace è seguire la scelta di Cristo e vivere già oggi come uomini di pace disarmando la mano, il cuore, gli occhi e la lingua da ogni azione violenta>.

Luca Tentori

Qui Il servizio di 12Porte

Qui il testo completo dell’omelia

 

La Galleria fotografica della Messa per la Pace del 1 gennaio 2020 (foto Andrea Caniato)

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