Domenica l'ordinazione

Il dono di sei nuovi diaconi permanenti

Il Cardinale ha presieduto la messa di ordinazione in Cattedrale

BOLOGNA – Il Cardinale Matteo Zuppi ha ordinato domenica 16 febbraio 2020 in Cattedrale, sei i nuovi diaconi della diocesi bolognese.

nuovi diaconi hanno una età compresa tra i 43 e i 63 anni: sono tutti sposati tranne uno, Gabriele Mazzetti, della parrocchia dei Santi Vitale e Agricola che ha assunto l’impegno del celibato. Gli altri sono Davide Cassarini, della parrocchia di Sant’Anna, Denis Cimino, della parrocchia di Sant’Antonio di Savena, Renzo Donati della parrocchia di San Martino di Casola, Daniele Rebottini di San Silvestro di Crevalcore e Gianni Tarterini di San Bartolomeo di Bondanello nell’unità pastorale di Castelmaggiore. I loro profili li abbiamo riportati qui.

I nuovi diaconi erano accompagnati dai familiari, dai sacerdoti e dalle comunità di provenienza alle quali ora ritornano per il esercitare il ministero del primo grado dell’ordine sacro. I diaconi vestono la stola di traverso, che identifica la chiamata al servizio e la dalmatica, abito indossato sotto la casula anche dal Vescovo, per indicare il legame ministeriale con il successore degli apostoli. Ad essi è consegnato il Libro dei Vangeli che proclameranno nella Liturgia, perché credano a ciò che proclamano, insegnino ciò che hanno appreso nella fede e vivano ciò che insegnano. 

Era il febbraio del 1984 quando nella diocesi di Bologna fu ripristinato come ministero permanente l’ordine del diaconato e non solo come tappa verso il presbiterato. La prima ordinazione venne celebrata dall’Amministratore diocesano mons. Vincenzo Zarri, durante il periodo di sede vacante della diocesi seguito alla morte dell’Arcivescovo Enrico Manfredini che aveva ratificato l’orientamento maturato dai tempi dell’episcopato del Cardinale Antonio Poma. Attualmente i diaconi permanenti incardinati a Bologna sono 158, in grande maggioranza coniugati, e svolgono i ministeri più diversi: dal servizio liturgico alla carità, dal coordinamento della catechesi alla cura pastorale degli infermi e anche ai servizi amministrativi delle parrocchie, talvolta guidando le celebrazioni non eucaristiche in assenza di sacerdote.  

Qui la registrazione video dell’omelia del Cardinale Zuppi

Qui il testo dell’omelia del Cardinale Zuppi

 

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