A 5 anni dalla morte del Cardinale, ritroviamo una conferenza del 1989

Biffi: la parabola della zizzania nel campo

Il Cardinale è stato ricordato con una messa dall'Arcivescovo Zuppi

BOLOGNA – A cinque anni dalla morte del Cardinale Giacomo Biffi, è stata celebrata sabato 11 luglio 2020,  una messa in suo suffragio dal Cardinale Zuppi. Erano presenti anche i vescovi ordinati dal cardinale, mons. Elio Tinti, mons. Tommaso Ghirelli e mons. Ernesto Vecchi, oltre a mons. Vincenzo Zarri che fu il suo primo vicario generale e che resse la sede vacante della diocesi, prima del suo ingresso nel 1984.

Ricordando il presule che spese le sue profonde energie intellettuali e pastorali nell’affermazione della centralità di Cristo nel disegno divino, il Cardinal Zuppi ha citato una sua riflessione:  “Gesù ci porta anche alla miglior comprensione di noi stessi: ci fa conoscere chi siamo in realtà, quale sia lo scopo del nostro penare sulla terra, quale ultima sorte ci attenda. Il dilemma tra essere increduli e essere credenti è in realtà il dilemma tra il ritenersi collocati dentro un guazzabuglio insensato e il conoscere di essere parte di un organico e rasserenante disegno d’amore”.

L’umorismo di Biffi – ha proseguito il Cardinale Zuppi – ci libera da tante presunzioni e dalle alte valutazioni di sé. La sua originalità ci sveglia dal farci cullare dal pensiero comune, dal pensare a sé. Il suo amore assoluto per Cristo ci aiuti a capire e a non perdere per qualche consenso facile la vera libertà.

Zuppi ha concluso citando la preghiera a Gesù, composta dal Cardinale perché fosse insegnata al catechismo: “Gesù, Figlio di Dio, Signore dei vivi e dei morti, Salvatore del mondo, abbi pietà di noi. Per la tua croce e la tua resurrezione mandaci lo Spirito di Verità, facci conoscere il Padre, edifica la Tua Chiesa, guidaci al regno eterno. Amen”.

Per ricordare il Cardinale Giacomo Biffi, a 5 anni dalla sua scomparsa, abbiamo recuperato una conferenza da lui tenuta al Meeting di Rimini nel 1989. Si tratta di una lettura teologica della parabola della zizzania seminata nel campo, che – tra le altre cose – è proprio il vangelo di domenica prossima. 

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