Un aiuto dalla Antiche Istituzioni

Fondi all’Istituto Sant’Anna e Santa Caterina

BOLOGNA – La Consulta fra Antiche Istituzioni Bolognesi risponde all’appello dell’Istituto per anziani Sant’Anna e Santa Caterina di Bologna, che fa parte delle istituzioni della Consulta, e stanzia una prima somma di oltre 7.000 Euro per l’acquisto di mascherine – dispositivi di protezione per operatori e degenti, alcuni dei quali colpiti dal Coronavirus nei giorni scorsi.

«Di fronte all’appello del presidente dell’Istituto Gianluigi Pirazzoli, tutte le realtà della nostra Consulta hanno risposto positivamente con una gara di solidarietà e di impegno civico – racconta il coordinatore Roberto Corinaldesi –. Abbiamo quindi attivato la farmacia “San Giorgio” di via Garavaglia che sta effettuando ora la consegna delle mascherine a protezione dei tanti operatori che lavorano all’interno della struttura. Siamo vicini, con il cuore e con questo piccolo gesto di solidarietà, ai degenti ed ai lavoratori del “Sant’Anna” colpiti dal Coronavirus e alle famiglie degli anziani defunti».

La Consulta tra Antiche Istituzioni Bolognesi è nata nel 2002 con lo scopo di collaborare per la valorizzazione dei patrimoni ideali, storici e culturali e alla conservazione delle tradizioni delle diverse istituzioni che nei secoli hanno dato lustro a Bologna.

Tra gli enti coinvolti, per citarne alcuni, vi sono la «Compagnia dei Lombardi» che nella seconda metà del Duecento era il braccio armato del ceto artigianale e borghese, la «Fabbriceria di San Petronio» che ha provveduto alla costruzione della Basilica voluta dal popolo bolognese fin dal 1390, il «Monte del Matrimonio» sorto nel 1583 per aiutare a sostenere le famiglie, la «Fondazione Pio Istituto Sordomute Povere» ed i «Brentatori» maggiori sostenitori economici di questa raccolta, la «Fondazione Gualandi» e l’Istituto dei Ciechi «Francesco Cavazza» fondati per aiutare le persone colpite da sordità e cecità, gli «Asili Infantili» che sta sostenendo in questo periodo anche l’Unità Operativa di Radiologia dall’Ospedale Maggiore, la Società Medica Chirurgica Bolognese che, operante dal 1802, si vanta di essere la più antica società medica del mondo, l’Associazione per le Arti «Francesco Francia» che opera per la storia e la promozione delle arti visive e la «Mutua Salsamentaria».

Gianluigi Pagani

Il testo completo è disponibile sul numero di Avvenire-BolognaSette del 12 aprile 2020.

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