Dopo l'esplosione al porto di Beirut

Un “grazie” che arriva dal Libano

Prosegue la raccolta fondi per l'aiuto alla Caritas del Paese dei cedri

BEIRUT – A seguito di un primo contributo giunto dalla raccolta attivata dalla chiesa bolognese, la responsabile della Caritas Libano, Rita Rhayem, ha inviato una mail di ringraziamento al Vicario episcopale per la carità, don Massimo Ruggiano.

“Grazie per l’email e per la disponibilità a sostenere la Caritas Libano. Dopo aver ripulito più di 600 case, il nostro obiettivo ora è fornire elettrodomestici alle persone in modo che non lascino le abitazioni e possano essere autonome, senza dipendere dai pasti caldi che distribuiamo quotidianamente. Siamo aperti ad altri suggerimenti in quanto i bisogni sono tanti (cibo, affitto, assistenza in denaro, salute…) e rimaniamo a disposizione per ulteriori informazioni. Cordiali saluti. Rita”.

Questo il testo della mail fatta pervenire al Vicario episcopale per la carità da Rita Rhayem, responsabile della Caritas per il Libano.

All’indomani dalla terribile esplosione avvenuta al porto di Beirut lo scorso agosto, che ha causato morti e ingenti danni alla popolazione, infatti, l’Arcidiocesi di Bologna ha promosso una raccolta fondi per portare aiuto alle persone colpite.

Chiunque volesse ancora contribuire può effettuare un bonifico bancario sul conto con Iban IT 52 I 02008 02505000105895076 intestato a “Arcidiocesi di Bologna” indicando la causale “Caritas Libano”.

“Vista l’emergenza nella quale si è trovato il popolo libanese a causa delle esplosioni avvenute al porto di Beirut – aveva affermato don Massimo Ruggiano nel comunicato stampa diffuso ai primi di agosto – l’Arcidiocesi di Bologna, seguendo l’intenzione dell’arcivescovo Zuppi, ha deciso di promuovere, anche attraverso la Caritas diocesana, una raccolta fondi mettendo a disposizione un conto corrente per effettuare versamenti alla Caritas del Libano affinché possa affrontare le diverse necessità delle persone che hanno perso familiari, casa e lavoro. La solidarietà è fondamentale perché, quando la sventura improvvisamente ci cade addosso, nessuno si senta solo”.

La Diocesi ha così attivato contatti e collaborazioni con la Caritas libanese i cui responsabili Rita Rhayem, direttrice generale, e Rita Yared, assistente del presidente, seguono gli interventi e ringraziano i benefattori. I morti, i feriti e gli ingenti danni causati dalla deflagrazione, infatti, hanno messo in ginocchio un’economia già fortemente in crisi e hanno spinto il Paese in uno stato ancora più grave di emergenza e povertà.

Facebooktwittermail