L'omelia dell'arcivescovo in cattedrale
Pasqua, spalanca le porte della morte e apre alla vita
Zuppi: «Non dobbiamo tornare quelli di prima, perché abbiamo visto il male»
BOLOGNA – Ci può essere Pasqua in un tempo come il nostro, così sospeso, segnato dalla manifestazione evidente della forza del male e così incerto sul futuro?


















